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35 anni nell’arredamento: cosa conta davvero in un progetto di cucina su misura

Immagine del redattore: Francesco Maiocchi
Francesco Maiocchi
13 set
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 14 set

Dopo oltre 35 anni passati tra cucine, armadi, soggiorni, camere e case reali, una cosa per me è diventata molto chiara: un buon progetto non nasce dal catalogo. Nasce dall’ascolto, dalle misure, dalle abitudini e dai problemi concreti che quella casa deve risolvere.


Il progetto viene prima del prodotto

Quando progetto una cucina non parto chiedendo quale modello piace di più. Prima voglio capire come viene usato lo spazio: chi cucina, quante persone vivono la casa, cosa deve rimanere a portata di mano, dove serve contenimento e quali sono i vincoli dell’ambiente. Il marchio viene dopo. Il progetto viene prima.


Le misure non bastano

Una pianta con larghezze e altezze è solo l’inizio. Bisogna leggere muri fuori squadra, passaggi, aperture, prese, impianti, luce naturale e proporzioni. Molti problemi che sembrano di montaggio in realtà nascono molto prima, durante una progettazione troppo veloce.


Un solo referente riduce gli errori

Per questo preferisco seguire personalmente i passaggi importanti: idea, materiali, composizione, dettagli tecnici e coordinamento fino alla posa. Quando le informazioni passano attraverso troppe persone aumenta il rischio che una scelta venga interpretata male o che un dettaglio vada perso.


Il montaggio fa parte del progetto

Una cucina può essere ottima sulla carta e deludere una volta installata se non sono stati previsti bene raccordi, tamponamenti, allineamenti, passaggi e finiture. Per me il progetto non finisce quando viene firmato l’ordine: finisce quando l’ambiente funziona davvero.


Spendere meglio conta più che spendere di più

Non tutto ciò che costa di più è automaticamente la scelta migliore per quella casa. Ci sono punti in cui vale la pena investire e altri in cui una soluzione più semplice è perfettamente sensata. L’esperienza, per me, serve soprattutto a capire questa differenza e a dirla con chiarezza al cliente.


Una casa ben progettata non deve sembrare quella di qualcun altro. Deve sembrare finalmente la tua.

Oggi applico questo metodo nei progetti seguiti con MHID – Maiocchi Home Interior Designer a Lodi e in Lombardia: cucine, arredamento e interni pensati intorno alle persone, non intorno a una formula standard.


 
 
 

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