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Cosa guardo in una planimetria prima di progettare gli arredi

Immagine del redattore: Francesco Maiocchi
Francesco Maiocchi
14 set
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 17 ott

Prima di scegliere una cucina, un armadio o un divano, io guardo la pianta. È il momento in cui cerco di capire la casa prima ancora di parlare di prodotti.

La prima cosa che osservo sono i passaggi: da dove si entra, dove si cammina, quali porte si aprono, quali percorsi vengono usati ogni giorno. Un ambiente può essere bello in fotografia e diventare scomodo se il progetto ostacola i movimenti naturali della casa.

Poi guardo le proporzioni. Non mi interessa soltanto quanto misura una parete, ma il rapporto tra pieni e vuoti, l’altezza, la luce, le finestre e la distanza tra gli elementi. È qui che si decide se una composizione deve essere importante o quasi scomparire.

In cucina considero subito le funzioni: conservare, lavare, preparare, cuocere e servire. La posizione degli impianti è importante, ma non deve diventare una gabbia. Quando ha senso, valuto se modificarli per ottenere una cucina più logica e più bella.

Negli altri ambienti cerco invece di capire che cosa deve rimanere visibile e che cosa deve essere contenuto. Un buon progetto non aggiunge mobili: toglie confusione. Un armadio, una libreria o una parete attrezzata devono risolvere un’esigenza reale e allo stesso tempo dare ordine allo spazio.

Un altro elemento decisivo è la luce. Dove entra quella naturale? In quali ore? Dove servirà una luce tecnica e dove una luce d’atmosfera? Colori e materiali cambiano molto a seconda di come vengono illuminati, e una scelta fatta solo su un campione può ingannare.

Infine penso alle persone. Chi vivrà quella casa? Quali abitudini ha? Cucina molto o poco? Riceve amici? Ha bisogno di contenimento? Preferisce superfici rigorose o materiali più caldi? La stessa pianta può generare progetti completamente diversi quando cambia chi la abita.

Per questo chiedo spesso una planimetria, qualche fotografia e poche informazioni prima dell’incontro. Non servono documenti perfetti: mi basta iniziare a leggere lo spazio. Da lì nasce il confronto vero, quello che porta a scegliere non il mobile più bello in assoluto, ma quello giusto per quella casa.

MHID Verifica Progetto: cosa inviare per iniziare

Per un primo confronto sul progetto di cucina, living o armadi prepara queste informazioni. Puoi iniziare anche con documenti incompleti: le misure definitive e la fattibilità andranno verificate prima dell'ordine.

1. Il comune dell'abitazione e gli ambienti da arredare: aiutano a valutare il servizio e organizzare l'eventuale incontro.

2. La piantina disponibile o uno schizzo con misure orientative. Segna porte, finestre, termosifoni e, per la cucina, la posizione degli impianti conosciuti.

3. Fotografie delle pareti e degli arredi da mantenere, più una o due immagini dello stile che ti piace.

4. Le esigenze di chi usa la casa: contenimento, posti a sedere, elettrodomestici, accessibilità e abitudini quotidiane.

5. Budget orientativo, tempi desiderati, piano e accessi dell'abitazione. Queste indicazioni aiutano a valutare proposte e logistica senza confondere una prima idea con un preventivo definitivo.

Approfondisci il progetto del tuo ambiente

Richiedi un appuntamento con Francesco Maiocchi

MHID – Maiocchi House Interior Designer riceve su appuntamento nello studio di Via Solferino 36 a Lodi e nello showroom di Via San Colombano 1 a Motta Vigana. Orari: martedì–sabato 09:30–12:00 e 15:30–19:00.

 
 
 

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