Lusso nell'arredamento: meno ostentazione, più proporzione, materiali e dettagli
Aggiornamento: 14 set
Per me il lusso nell'arredamento non coincide con l'oggetto più costoso o con un ambiente pieno di elementi riconoscibili. Il lusso più convincente è quello che si percepisce senza bisogno di essere spiegato.
La proporzione viene prima del marchio
Un mobile eccellente nella misura sbagliata perde forza. Al contrario, una composizione perfettamente proporzionata può dare all'ambiente un livello molto superiore. Per questo parto sempre dallo spazio e non dal prodotto.
Pochi materiali, scelti bene
Legni con venature naturali, pietre e ceramiche di qualità, vetri, metalli e laccature possono convivere, ma serve disciplina. Preferisco una palette ridotta e coerente, capace di attraversare tutta la casa.
Il dettaglio deve essere preciso
Allineamenti, fughe, bordi, gole, zoccoli, maniglie, raccordi e incontri tra materiali sono ciò che distingue un progetto semplicemente costoso da un progetto realmente raffinato.
La tecnologia migliore spesso scompare
Illuminazione, elettrodomestici, prese, sistemi di apertura e accessori interni devono semplificare la vita senza dominare la scena. Quando la tecnologia è ben integrata, si nota soprattutto la comodità.
Il vuoto è parte del progetto
In molti ambienti di livello alto il valore nasce anche da ciò che non viene riempito. Lasciare respirare una parete, dare spazio a un'opera, evitare l'ennesimo pensile o complemento può essere una scelta più sofisticata.
La casa deve restare personale
Un interno luxury non dovrebbe sembrare la copia di uno showroom. Deve raccontare chi lo abita, con oggetti, arte, libri, tessuti e scelte che hanno un significato. Il progetto deve dare ordine e qualità a questa identità, non cancellarla.
La mia idea di lusso è questa: qualità che si sente ogni giorno, non ostentazione che stanca dopo pochi mesi. — Francesco Maiocchi

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