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Come nasce un progetto cucina su misura: il metodo di Francesco Maiocchi

Immagine del redattore: Francesco Maiocchi
Francesco Maiocchi
12 set
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 11 ott

Francesco Maiocchi di MHID: presentazione del professionista che segue i progetti di cucina

Una cucina ben progettata non nasce scegliendo semplicemente un modello da un catalogo. Nasce prima di tutto dall’ascolto: come si vive la casa, quante persone la usano, quali abitudini ci sono, quanto spazio serve davvero e quale atmosfera si vuole ottenere.

Dopo 35 anni nel settore dell’arredamento e dell’interior design, il mio metodo parte sempre dalla stessa domanda: come possiamo far funzionare meglio questo ambiente per chi lo abiterà ogni giorno? Solo dopo arrivano ante, colori, top, elettrodomestici e dettagli estetici.

Il primo passaggio è il rilievo e la lettura dello spazio. Misure corrette, aperture, impianti, passaggi, luce naturale e proporzioni determinano ciò che è realmente possibile. Un bel progetto che non tiene conto di questi elementi resta soltanto un bel disegno.

Il secondo passaggio riguarda l’ergonomia. Altezza dei piani, distanze tra colonne e isola, apertura delle ante, posizione di lavello, piano cottura, forno e frigorifero devono rendere la cucina comoda nei gesti quotidiani. La qualità di un progetto si misura soprattutto quando lo si usa.

Poi vengono i materiali. Laccati, laminati, essenze, vetro, HPL, ceramica e altri materiali non vanno scelti soltanto per l’effetto visivo. Devono essere coerenti con l’uso, con la manutenzione che il cliente desidera e con il budget complessivo. Anche il top, spesso protagonista della cucina, va valutato per spessore, resistenza, lavorazioni e rapporto con le altre finiture.

Gli elettrodomestici vengono inseriti nel progetto e non aggiunti alla fine. Forno, piano cottura, frigorifero, lavastoviglie e sistemi di aspirazione influenzano composizione, impianti e praticità. La scelta corretta è quella che risponde alle reali abitudini della famiglia, non quella con la scheda tecnica più lunga.

Un altro punto fondamentale è il rapporto tra cucina e resto della casa. Nei progetti contemporanei cucina, living e zona pranzo dialogano spesso nello stesso ambiente. Per questo colori, volumi, illuminazione e contenitori devono essere pensati insieme, così da ottenere una casa coerente e non una somma di mobili separati.

Infine c’è la fase che trasforma il progetto in realtà: verifica dell’ordine, consegna e montaggio. È qui che precisione e coordinamento fanno la differenza. Un progetto di qualità deve arrivare in casa mantenendo ciò che era stato pensato su carta.

Lavoro su appuntamento tra Lodi, Milano e Lombardia, seguendo personalmente il cliente dalla prima idea fino alla definizione del progetto. Per me il vero su misura non significa soltanto modificare una misura: significa costruire una soluzione attorno alla persona, allo spazio e al modo in cui quella casa verrà vissuta.

Per una consulenza o per valutare un progetto cucina e arredamento, è possibile contattare MHID e fissare un appuntamento con Francesco Maiocchi.

 
 
 

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